sabato 18 maggio 2019




                                Templari





      Come ogni anno il pranzo offerto dalla suocera per celebrare il proprio compleanno era stato abbondante e delizioso. Però quell'anno non avevo voglia di sentire i vari pettegolezzi di parenti e amici. Quindi avevo chiesto al cameriere se ci fosse un posto tranquillo dove poter digerire in santa pace. Mi aveva indicato un piccolo parco adiacente a una chiesetta non molto distante dal ristorante. 
   Scusandomi con gli invitati uscii e dopo una decina di minuti ero seduto su una panchina all'ombra di una quercia. la bella giornata e la frescura che il venticello che scendeva dai monti vicini, mi stavano facendo addormentare. Quando il suono della campana della chiesa che chiamava i fedeli a una funzione, mi riscosse dal torpore. Mi costrinsi ad alzarmi ed entrare in chiesa, non volevo addormentarmi per poi risvegliarmi, magari in piena notte, e dover recuperare l'auto per tornare a casa.
   La pieve era una una costruzione tipica del periodo romanico, con pianta a croce latina. L'asse lungo era orientato lungo l'asse nord sud, con l'altare posto a nord. Mentre il braccio corto era disposto lungo l'asse est ovest. Ai capi di quest'ultimo c'erano una fonte battesimale a est e un confessorio a ovest. Le pareti erano affrescate con immagini di santi e madonne. 
   Mi sedetti nell'ultimo banco concentrandomi sulla funzione. Con mia stupore era una messa in latino, celebrata con il rito pre Concilio Vaticano Secondo. Con l'officiante che dava le spalle ai fedeli. Ero appassionato del periodo romanico, quindi la funzione in quella cappella mi assorbì completamente. Alla fine approfittai della ressa all'uscita per dare un'occhiata ai vari affreschi. Volevo vedere se ero sufficientemente preparato da riconoscere i vari santi. Ero vicino alla fonte battesimale, e subito la vidi l'incongruenza, dietro il battistero c'era l'affresco di un cavaliere del Tempio di Salomone. Cavalcava un destriero in direzione nord, e, meraviglia, sotto la zampa anteriore destra del cavallo era dipinto un Nautilus come se fosse stato diviso a metà. 
   L'allegoria del dipinto non mi sfuggì. La Sezione Aurea, il Numero di Dio. Presente in tutte le forme naturali. Dai fiori alle galassie, questa sezione, per alcuni studiosi era parte del mistero del Santo Graal. Per altri era l'inizio del percorso per il ritrovamento della Pietra Filosofale. Quindi non era una sorpresa se era messa accanto a un Templare.
   Iniziai a studiare attentamente l'affresco e subito notai che, oltre al cavallo, pure la conchiglia puntava verso nord e anche la mano destra era sollevata nella stessa direzione. Mi chiesi se era il nord effettivo, o se la cappella era costruita perfettamente a nord. Mi stavo appassionando a quello che vedevo. Avevo notato all'ingresso che era in vendita un libretto, molto probabilmente era sulla storia di quella chiesa e dei suoi fondatori. Feci la mia offerta e presi il libro. Ormai la mia attenzione era su quello che avevo sospettato, quindi decisi di andare fino in fondo alla stranezza dell'affresco. 
   Tornai al ristorante e chiesi al cameriere dove potevo trovare un albergo. Avevo accumulato oltre tre mesi di ferie e, essendo l'azienda in calo di produzione, potevo permettermi di utilizzarle. Quando fui in albergo telefonai a casa e chiesi di spedirmi  l'occorrente per un paio di settimane. Poi aprii il libro e iniziai a leggere la storia di quella chiesetta. Non era una storia straordinaria, seguiva la narrazione comune a tutte le chiese dell'epoca, solo un particolare differiva dalle altre: i finanziatori erano due capitani dei Templari. Cosa straordinaria per l'epoca. Perché i Cavalieri Templari non erano così facoltosi da permettersi costruire una chiesa. Anche gli affreschi erano stati eseguiti da Templari. 
   Mi stava sorgendo una folle idea: tornai alla chiesetta con una bussola e controllai al decimo di grado l'orientamento Sud Nord della pieve, e poi grazie a una mappa topografica della zona, scovata nella biblioteca locale, tracciai una linea che partiva dalla chiesa, e applicando la spirale della Sezione Aurea segnai i punti in cui la linea da me tracciata si intersecava con la spirale.
In un raggio di dieci chilometri la linea toccava sei costruzioni religiose, con l'ultima posta in cima alla montagna più vicina. Almeno, era l'ultima nel raggio che avevo impostato.
   La mappa era dettagliata, ma datata, quindi mi affidai al web per vedere se c'erano delle variazioni. La vista dal satellite, grazie a internet, mi permise di vedere che un sentiero costeggiava le sei costruzioni fino all'ultima. Quindi mi preparai per una gita con trekking.
   Il sentiero non era difficile da seguire, e le costruzioni avevano tutte dipinte il nautilus.